IL BORGO DI ROSETO CAPO SPULICO
Storia e identità
Roseto Capo Spulico è un comune di 1865 abitanti in provincia di Cosenza, e affonda le sue radici in epoca antica: il nome deriva dal latino rosetum, a testimonianza della storica diffusione della coltivazione delle rose già in epoca greco-romana .
Il borgo nasce nel X secolo e si sviluppa attorno al Castrum Roseti, per poi raggiungere il suo massimo splendore nel XIII secolo con la costruzione del castello federiciano, simbolo ancora oggi dominante del paesaggio .
Nel corso dei secoli, Roseto ha vissuto fasi alterne, segnate dal dominio feudale e da un progressivo declino, accentuato dall’emigrazione del Novecento.

Tra mare e collina: la Roseto di oggi
Oggi Roseto Capo Spulico è un territorio diviso tra due anime:
- il centro storico, ricco di fascino medievale ma segnato dallo spopolamento
- la marina, sviluppatasi soprattutto dagli anni ’70 con il turismo balneare
Questa doppia identità ha generato squilibri: forte afflusso turistico concentrato nei mesi estivi e carenza di opportunità nel resto dell’anno, con conseguente perdita di popolazione e impoverimento sociale .
Allo stesso tempo, Roseto conserva un enorme potenziale: patrimonio storico, paesaggi naturali, tradizioni culturali e una comunità attiva e resiliente.
Cosa Visitare (I Luoghi della Rigenerazione):
- Castrum Petrae Roseti: Il castello a picco sul mare, elemento di cucitura del territorio.
- Antico Granaio: Il nuovo polo dell'innovazione sociale ai piedi del castello.
- Centri di Interesse: Chiesa dell’Immacolata Concezione, resti del Convento Basiliano e Museo delle Conchiglie.
Natura e Riconoscimenti: Descrizione del paesaggio costiero e collinare (Area SNAI e ZPS) e i premi ricevuti: Bandiera Blu, Bandiera Verde CIA e Comune Ambasciatore dell'Economia Civile.
Vivere il Borgo: Informazioni sulla "Comunità Ospitale", il progetto "case utili" per soggiorni slow e le tradizioni locali come le Serenate Federiciane.
Tra mare e collina: la Roseto di oggi
Il progetto di rigenerazione nasce proprio da qui: dalla volontà di ricucire queste due anime e trasformare Roseto in un luogo capace di coniugare bellezza, lavoro e qualità della vita.
Attraverso cultura, innovazione e partecipazione, il borgo si propone come laboratorio di economia civile e accoglienza, in cui tradizione e futuro si incontrano per costruire nuove opportunità per chi vive, torna o sceglie di arrivare.
